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Carmelo Maccarrone - La  formazione   nella politica marittima  integrata

Lo studio  della formazione delle nuove generazioni  e di coloro che prestano  attività lavorativa nei settori del mare e  delle attività complementari al bene mare significa generare valore per il territorio e innescare nuove tendenze culturali, scambi e relazioni con mondi e  mercati a tutti i livelli, da quello locale fino a quello internazionale. Incrementare la capacità  formativa della Sicilia significa dunque costruire pacchetti strutturati, vendibili, comunicabili, sostenibili sui mercati della formazione del personale marittimo  e degli operatori del mare.

Seguendo le indicazioni dell’Unione Europea, la pianificazione regionale della  formazione viene configurata come “Progetto di sistema”, nel quale si parte dall' individuazione dei bisogni di competenze, abilità, contenuti, modus culturali, conoscenze,    per arrivare alla definizione del “Piano regolatore generale  dei servizi integrati della formazione” in grado di soddisfare la domanda con un adeguato livello di servizio ed infine alla individuazione delle nuove infrastrutture di formazione necessarie alla attuazione del Piano. Il Piano  regolatore  generale dei servizi integrati della formazione viene  definito tenendo conto dei vincoli di bilancio degli Enti Locali di competenza rispettivamente in conto esercizio ed in conto capitale.

Il Piano regolatore generale  dei servizi integrati della formazione è dimensionato sulla base delle effettive risorse finanziarie pubbliche attivabili sia per la realizzazione di infrastrutture che per la gestione della formazione locale.

Il Piano di fattibilità, pertanto, non è visto come un intervento mirato  definito nel tempo ed  immutabile nel breve e medio termine, ma  piuttosto come l’inizio di una nuova ipotesi di pianificazione della formazione  nella quale l’inserimento  di regole, indirizzi ed obiettivi da seguire deve essere solo un input per individuare i percorsi che hanno effettivamente di bisogno tutti coloro che direttamente od indirettamente operano con e per il mare. Il quadro degli indirizzi strategici sarà, quindi, dettagliato e arricchito seguendo una logica di  “Piano processo”, che consenta di strutturare, progressivamente, il Piano  attraverso una serie di documenti redatti con continuità nel tempo. Ciò consentirà di tradurre in scelte operative le scelte strategiche, eventualmente da riformulare in relazione ai mutamenti nel sistema (individuati da opportuni indicatori) che possono manifestarsi in conseguenza dell’attuazione di interventi  nei diversi ambiti di riferimento, portatori di interessi nel settore dei trasporti.

La visione complessiva del sistema  formazione  deve essere, dunque, la guida per quegli interventi, capaci di potenziare complessivamente l’intero sistema di formazione  del Mediterraneo, tenendo in massimo conto  i vari livelli formativi  necessari per far affrontare in modo completo al marinaio il divenire del quotidiano.

 

Carmelo Maccarrone - Preside Fondazione Istituto Tecnico  Superiore per la mobilità sostenibile – trasporti - Catania