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Anna Maria Beltrano - Cooperazione trasnfrontaliera per la salvaguardia ambientale e delle risorse alieutiche nel Mediterraneo

La cooperazione transfrontaliera è un approccio assolutamente necessario per la tutela del “Mediterraneo” che ha un volto sostanzialmente “unitario” e che per la sua elevata diversità biologica, risulta uno tra i più importanti ecosistemi al mondo. Il Mediterraneo è, infatti, un’unità fisiografica particolare che, per la combinazione di diversi fattori climatici, geomorfologici, idrografici, biologici, risulta avere caratteristiche uniche. Inoltre, per le condizioni geomorfologiche e idrodinamiche che lo caratterizzano, il Mediterraneo, deve essere concepito come un unico “corpo” dove i diversi sottobacini sono tra di loro interdipendenti e strettamente correlati. E’ necessaria un’azione di cooperazione solidale tra i popoli mediterranei per realizzare la protezione dell’ambiente marino e delle sue risorse e per proporre quindi un modello di sviluppo sostenibile di tali risorse condivise. Ciò significa l’adozione di coerenti misure di salvaguardia e tutela degli ecosistemi marini, un processo capace di permettere non solo una connessione ecologica negli interventi di protezione ambientale tra i vari paesi, ma anche una coerenza e coordinazione tra le politiche gestionali.

In alcuni paesi le esperienze di protezione del mare si limitano per lo più ad aree protette create esclusivamente per salvaguardare micro-ecosistemi o singole specie come la foca monaca o la tartaruga marina, mentre sono poche le situazioni di aree protette dove la protezione si concilia con la coesistenza e lo sviluppo delle attività socio-economiche locali, tra cui la pesca. Salvaguardare l’ambiente marino significa preservare la biodiversità che esso comprende, quindi anche gli stock ittici, condizione indispensabile per garantire la continuità del settore alieutico.

Ma proprio per tutelare le risorse ittiche, fonti di reddito e di sopravvivenza su cui agisce il prelievo e l’elevata pressione di molte comunità, bisogna sviluppare strategie per attuare uno sfruttamento sostenibile, operando in sinergia. Sinergia che comprende i sistemi naturali, i sistemi socio-economici correlati e i sistemi politici, quindi con un approccio integrato e il tutto in un ottica di ecosistemi cosiddetti “inter-regionali” o transfrontalieri, superando confini geografici, politici, culturali e permettendo lo scambio di esperienze, quindi esportazione di soluzioni, innovazioni e tecnologie sia in ambito ambientale che gestionale.

 

Beltrano Anna Maria 

      I.A.M.C. - C.N.R. (Istituto per l’Ambiente Marino Costiero – Consiglio Nazionale delle Ricerche)